SCRITTI DERIVANTI DA PAGINE DI DIARI DI GUALA? PT. 41

Io e Moiaks, una sera, leggemmo insieme il “Vangelo di Tommaso”, e ovviamente decidemmo di farlo senza utilizzare luce elettrica, illuminando il testo scritto forse sacro tramite qualche bianca candela e un paio di artistici diabolici candelabri. Capii successivamente che si trattò di rabbrividenti candelabri diabolici. Mentre io, apparentemente, rimasi normale, eppure ebbi stranamente voglia di comportarmi come se fossi una gatta, Moiaks spiegò che il “Vangelo di Tommaso” fu da interpretare in senso “gioioso giocoso animalista xxxxxxx”. E non capii subito che Moiaks parlò seriamente. Infatti Moiaks incominciò a ridere in modo un po’ strano.

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