SCRITTI DERIVANTI DA PAGINE DI DIARI DI GUALA? PT. 14

La mia vita è lugubre, lugubre come i miei rari concerti musicali, eppure io sono una persona onesta, poche sbavature, guardando il cielo riesco a respirare aria pulita, eppure mi adatto alle istruzioni del libro 1984, libro che mai lessi, libro che eppure avrebbe già troppo irradiato vibrazioni un po’ ovunque, un libro mai letto che difficilmente riesco a dimenticare. Se finalmente avessi il coraggio di leggere 1984, riuscirei a dimenticare il libro? È come quando finalmente si decide di concedere xxxxxxxxxxxx il corpo, e quindi il pensiero svanisce? Quindi sono Miss Finzione, proferisco menzogne agli altri, e quindi mi offusco; è una giusta voce forse malefica che forse mi creerà tanto danno, una voce che invita a fingere proprio come il libro 1984 inviterebbe a fare. Pochissime persone avrebbero visto ciò che io ho visto. Io ho anche l’onestà intellettuale di riportare alla mente,  a volte, ciò che la mia immaginazione ha potuto vedere, e ciò che la mia immaginazione ha potuto vedere fu terribile, e pochissime persone avrebbero rivisto con l’immaginazione le stesse medesime terribili immagini che io ho visto. Ciò che io ho rivisto ciò che spesso rivedo attraverso le luci della mente hanno quindi creato vibrazioni divisioniste che hanno creato devastante effetto anche in ambito materiale materialista.

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