((CAPITOLO “LETTERA “C””)) PT. 34

Le persone che si incontrarono nel bosco furono, quindi, probabilmente almeno sette. Due persone credettero alle parole di Manlius. Altre due persone segretamente pensarono che la realtà fu falsata soprattutto attraverso riti magici piuttosto che attraverso scherzi fortemente tecnologici. Un’altra persona, invece, segretamente ipotizzò e forse seppe che in realtà Gion, semplicemente, nei confronti di Manlius, finse di credere che fosse uno scherzo. Infine, una tra le sette persone seppe che Manlius fu menzognero quando spiegò che fu uno scherzo fortemente organizzato. In effetti è possibile che Manlius non volle scandalizzare alcune persone spiegando che ciò che fece apparire come uno scherzo non fu scherzo derivante da nascosto utilizzo di magia e tecnologia, ma semplicemente fu la normale realtà fisica che alternativamente operava presso zone di campagna posizionate ai confini tra Kapoluogoks e Ela. In ogni caso, il cielo sovrastante fu ripieno di splendide stelle che potrebbero essere maggiormente misteriose di Vilalapiana.

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