IL XXXXXXXX(=?PEPERONE) MANCATO DI GUALA

IL XXXXXXXX(=?PEPERONE) MANCATO DI GUALA

Dopo qualche mese avvenne che Guala conobbe un uomo bellissimo assai muscoloso. Quindi presto avvenne che Guala e l’uomo bellissimo frequentarono bar, ristoranti, cinema, e un pomeriggio entrarono in una camera da letto. L’uomo bellissimo (in realtà, prima ancora che Guala conobbe l’uomo bellissimo) già fu a conoscenza del fatto che Guala fu fortemente condizionata da idee religiose filosofiche assai discutibili. All’interno della camera da letto, avvenne che l’uomo bellissimo incominciò a parlare in maniera strana. L’uomo bellissimo affrontò discorsi riguardanti: l’assurdità della vita umana, l’assurdità di Dio creato da (un altro) Dio, l’assurdità di tempo infinito, l’assurdità di spazio infinito, l’assurdità di nascere senza decidere di nascere, la malvagità riguardante la necessità di gestione di dolore fisico e psichico. Quindi Guala fu contemporaneamente: scioccata dai discorsi (discorsi che già in passato troppe volte risuonarono nella mente di Guala, costringendo Guala a rimanere psicologicamente bloccata sdraiata in un letto di qualche camera da letto), e consolata dal fatto di ascoltare discorsi filosoficamente scioccanti. L’uomo bellissimo, inaspettatamente, aprì un cassetto da un tavolino della camera. All’interno del cassetto ci fu una pistola. L’uomo, a poca distanza da Guala, tenne in mano la pistola. Una matita, da sola, forse a causa di leggere pendenze, e o forse a causa di vibrazioni esterne, e o forse a causa di non identificato vento proveniente dalla finestra leggermente aperta, rotolò sul tavolino, e per poco non cadde dal tavolino. Guala non capì come fu possibile che la matita, da sola, rotolò sul tavolino, ma non domandò spiegazioni all’uomo.

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