IL RITORNO A CASA DI GUALA PT. 3

Quindi Guala rientrò all’interno dell’autovettura e guidò fino a casa a ritmo sostenuto, anticipando il calare della sera, e anche osservando, per qualche furtivo secondo, durante il tragitto in autoveicolo, un albero grossissimo avente forma della lettera “V” che sovrastò il tramonto posizionato appena a lato a sinistra dell’imponente relativo tronco d’albero. Guala collegò superstiziosamente la lettera “V” con la parola “victoria”. Quindi Guala, mentre guidò il veicolo, pregò di avere la vittoria in ogni momento futuro presente passato della vita. Successivamente Guala si ricordò del fatto che anche avrebbe dovuto pregare per gli altri, per avere maggiore possibilità di ottenere anche vittorie strettamente personali. Infatti «gli altri siamo noi». Quindi Guala, all’interno dell’autoveicolo, gridando, «impose» a Dio di dare la vittoria a tutti gli umani del mondo.

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