BROKEN BOY. AVVENTURE IN ISLANDA . LA CITTÀ MISTERIOSA.

Io avrei avuto esperienze più rischiose non lontano da Milano, una ventina di paralleli più a sud (quindi nei pressi del “quarantacinquesimo parallelo” e non vicino al “sessantacinquesimo parallelo”).
Ad esempio, quando fui bambino, accompagnato solamente da un fratello maggiore, si andò a visitare una cascina abbandonata.
Nonostante ripetuti avvertimenti invitanti alla prudenza, avvertimenti che ricevetti ripetutamente in maniera chiara, al primo piano della cascina, ci fu una grossa crepa, e rischiai di cadere dal primo piano al piano terreno! Torino fu la capitale mondiale della produzione cinematografica? Torino è una delle principali capitali sportive.
Una volta, a Torino, all’uscita di uno stadio, fui quasi “in prima fila”, quindi fui tra i primi, pronto ad uscire, in attesa che i cancelli fossero finalmente aperti per uscire dallo stadio.
Alcune persone incominciarono a spingere dalle “ultime file”, spinsero soprattutto dalle “ultime file”, io e altre persone finimmo involontariamente addosso ad alcuni poliziotti, e così un poliziotto mi diede una manganellata sulla spalla.
Io, durante la nordica vacanza islandese, amai spesso restare in disparte, in solitudine.
In una occasione, mentre fui in solitudine, non ricordo bene, forse fui seduto su un prato (la quasi omonima Irlanda fu piena di verdi prati, mentre l’Islanda fu soprattutto lunare e quindi fu povera di alberi), si avvicinò a me una bella donna nordica.
Mi domandò, usando la lingua inglese, se stessi bene.
Io risposi in maniera affermativa.
Ovviamente non fu esattamente una risposta veritiera.
La donna, probabilmente, mi fece la stessa domanda, ancora una volta.
Ovviamente, a un certo punto, la donna capì che arrivò il momento di andare, e se ne andò.
Recentemente avrei avuto una inaspettata esperienza un po’ simile.
Incontrai, per strada, casualmente, a qualche miglio di distanza dal mio villaggio, una collega di lavoro, una impiegata.
Come fece la donna nordica una ventina di anni prima, la collega di lavoro mi domandò un paio di volte se fossi OK.
E, anche questa volta, risposi affermativamente.
In realtà, interiormente, rispetto al passato, mi sentirei decisamente meglio, eppure, rispetto al passato, i problemi sarebbero fortemente aumentati? L’impiegata, mia collega di lavoro, è quasi una impiegata fantasma (TBA).
Dopo l’Islanda, comunque, anni dopo, visitai qualche volta la penisola scandinava.
Quando visitai la Scandinavia, evidentemente, non fui l’uomo più sereno del mondo, ma il terribile persistente disagio giovanile che mi consumò particolarmente quando ebbi diciotto diciannove venti anni (e anche successivamente) è un ricordo lontano.
Mentre in Islanda incontrai, pare, almeno una persona fantastica (mi sto riferendo alla bella donna nordica, bella esteriormente e bella interiormente, evidentemente), in Scandinavia incontrai un numero elevato di persone eccezionali, o così, almeno, mi parve, così mi sembrò, così ebbi l’impressione.
L’apparenza inganna? Suggestione derivante dalla passione nordica, passione in me presente addirittura da quando fui bambino? Avendo effettuato qualche viaggio in Scandinavia, forse, potrei addirittura affermare di avere avuto, dalla vita, tutto ciò di cui avrei bisogno.
Che cosa accadde, insomma, in Scandinavia? Accadde che, frequentemente, ebbi l’impressione di essere fortemente sinceramente amato.
Quindi, interiormente, mi sentii piuttosto estasiato e maggiormente ripieno d’amore.
Eppure furono atti di amore frequentemente amalgamati da affetto, sensualità ed erotismo.
Love!? Il fatto è che il fato decise.
Il fatto è che, forse, gli uomini considerati maggiormente attraenti sarebbero gli italiani e gli spagnoli.
Le donne maggiormente attraenti, forse, sarebbero le bionde.
Il modo di vestire “pesante” che in Scandinavia necessariamente adottai nascose l’evidenza di una personale massa muscolare poco sviluppata, massa muscolare che quindi fu poco attraente.
Sarebbe probabilmente esagerato affermare che in Scandinavia ebbi un successo esagerato.
Il fatto è che, comunque, come minimo, presso territori situati all’esterno del fresco (eppure caldo!) territorio scandinavo, praticamente sempre, ebbi minore successo.
Frequentemente, ritornando a casa dopo un viaggio in Scandinavia, la mia mente fu un po’ in stato di estasi, una estasi che ebbe durata di qualche giorno.
Eppure il proverbio direbbe “donne e buoi dei paesi tuoi”, e in Scandinavia potrebbe addirittura nascondersi il maggiore numero di ipotetici extraterrestri umanoidi.
L’Islanda potrebbe essere paragonata alla Scandinavia? La lingua scandinava, in Islanda, terra che forse fu colonizzata da contadini norvegesi, è infatti studiata e capita da molte persone.
L’Islanda mi sembrò come una isola fiabesca, un mondo magico ideale per i bambini.
La Scandinavia, appunto, mi parve piuttosto maggiormente adatta anche a adolescenti e adulti.
L’Islanda è dunque l’anticamera della Scandinavia?