((((prePREAMBOLO AL PRELUDIO DEL PRELUDIO OTTAVO)))) seconda parte

Durante il periodo di riservata «vita monastica» che ebbe Guala, comunque, fu necessario frequentemente raggiungere sale di registrazione ubicate presso la occidentale vicina metropoli.
Proprio come strane vibrazione di Halloween potrebbero avere un po’ mandato in tilt l’esposizione della descrizione della terza parte del terzo preludio, anche Guala ebbe esperienze strane.
Anche presso metropolitane sale di registrazione, Guala incontrò persone che a volte furono vampiri energetici.
Amerkarbiok Nivrenl fu persona che, purtroppo, nei confronti della bella Guala, risultò essere persona frequentemente fastidiosa.
Dunque, una sera, Guala si arrabbiò fortemente nei contronti di Nivrenl.
Avvenne che la maggior parte dei frequentatori di una sala di registrazione ipotizzarono che Guala ebbe fortemente ragione nei confronti di Nivrenl.
Dunque, Nivrenl decise di frequentare la sala di registrazione durante orari che fortemente diminuirono la possibilità di un incontro fisico visivo con Guala.
Ma pochi giorni dopo avvenne che, presso uno studio differente di registrazione che Guala già frequentò da tanti anni, Guala incontrò per la prima volta un uomo che si chiamò Amerkarbiok Ciaimes.
Quindi Guala intuì che incontrare per la prima volta una persona che ancora ebbe il cognome Amerkarbiok potesse essere una vendetta che forse avvenne a causa del litigio che, pochi giorni prima, in luogo differente ma distante appena poche miglia, avvenne con Amerkarbiok Nivrenl.
Comprensibilmente, Guala fu leggermente turbata a causa di questa vicenda di incontri con Amerkarbiok.
Infatti, una notte, accadde che il sonno di Guala fu assai turbato a causa di questa vicenda, e Guala anche si domandò se fosse avvenuta punizione di compensazione causata da qualche notte mondana eccessivamente xxxxxxxxxxx che avvenne in passato.
Quindi in Guala crebbe il desiderio di avere maggiori informazioni riguardanti la vera identità di Nivrenl e Ciaimes.
Una mattina avvenne che Guala, dirigendosi da oriente verso occidente per raggiungere la metropoli, approfittando del fatto che fu in anticipo, e guidando tra condizioni atmosferiche incoraggianti, e incontrando strade scorrevoli anche a causa di scarso traffico, decise di visitare una piccola città posta a circa metà strada tra Vilalapiana e Metropoljgs.
Si trattò di una piccola città che Guala, tramite precedenti attività di ricerca, intuì che potesse essere la probabile città di origine di Amerkarbiok Nivrenl e Amerkarbiok Ciaimes.
Intanto che Guala, in autoveicolo, percorse strade che condussero verso il centro cittadino, scorse un cartello indicante la direzione verso un cimitero cittadino.
Quindi Guala svoltò verso il cimitero, parcheggiò l’autoveicolo nei pressi del cimitero, ed entrò nel cimitero.
Le cappelle cimiteriali furono una ventina, e una cappella ebbe la scritta Amerkarbiok.
Dopo pochi minuti, Guala si accorse che la cappella avente la scritta Amerkarbiok ebbe all’interno simbologia che Guala giudicò simbologia di difficile interpretazione.
Dunque Guala si guardò attorno, si accorse di essere probabilmente non osservata, scattò rapidamente qualche foto riguardante la misteriosa simbologia che ebbe di fronte, uscì dal cimitero, entro nell’autovettura, e finalmente riprese il viaggio verso la non lontana metropoli.
Quando fu quasi sera, quando Guala fu una delle ultime persone rimaste presso una sala di registrazione, Guala impugnò in una mano le chiavi dell’autoveicolo, il medesimo autoveicolo che, in mattinata, anche permise a Guala di fare tappa presso un cimitero, medesimo autoveicolo che a breve avrebbe nuovamente riportato Guala verso oriente, verso la campagna.
Ma avvenne che Guala, prima di uscire dalla sala di registrazione, istintivamente furtivamente distrattamente guardò fuori dalla finestra.
Vide, attraverso alcune finestre del palazzo di fronte, all’interno del palazzo di fronte, candele bianche posizionate all’interno di stanze.
Guala fece notare alle poche persone rimaste in sala di registrazione la presenza di candele posizionate all’interno del palazzo di fronte.
Ci fu (finto?) stupore generale.
Venne spiegato a Guala che era in corso, a piano terra del palazzo di fronte, inaugurazione della sede di una sezione di un partito politico di destra moderata.
Guala non vide, per la strada, la presenza di membri delle forze dell’ordine, e ipotizzò che, se fosse invece avvenuta addirittura inaugurazione di una sede di partito politico di estrema destra, probabilmente l’impiego di membri di forze dell’ordine sarebbe stato notevole.
Dunque Guala uscì tranquilla dalla sala di registrazione, camminò per strada verso l’autoveicolo parcheggiato a circa cento metri di distanza, guardò intorno camminando, e anche vide la presenza di candele bianche leggermente nascoste presso balconi di un cortile posizionato a pochi metri dalla sede della sezione del partito di destra.
Lo stupore di Guala comprensibilmente aumentò di intensità, ma ciò avvenne solo fino a quando Guala finalmente entrò nell’autoveicolo personale e, dirigendosi verso oriente, presto le nuvole bianche sospese tra cielo azzurro furono ingoiate dalla solitaria notte blu.