LE LACRIME DI MIA MADRE. UN INCONTRO INASPETTATO. UNA VITTORIA INASPETTATA. PARADISO SEGRETO.

Da un lato, sarebbe naturale amare la famiglia, dall’altro lato non riuscii a distaccarmi dalle vibrazioni familiari affinché io riuscissi a agire altrimenti, paradossalmente se io fossi riuscito a non amare la famiglia avrei avuto la capacità pratica di agire altrimenti? Forse fu esattamente il contrario? Non riuscii ad amare sufficientemente la famiglia quindi non riuscii a agire altrimenti? Infatti, alla fine, l’amore vince sempre? La mia mente fu come una barca ondeggiante tra amore e non amore, sentendomi in colpa amando, sentendomi in colpa non amando, quindi forse acquisii l’incapacità di amare, eppure forse semplicemente meritai ciò che accadde in quanto in definitiva non fui capace di amare.
E, comunque, ogni genitore ha il diritto di comportarsi liberamente.
Ciò che capitò fu forse proprio ciò che ebbi bisogno che capitasse.
Avrei desiderato affrontare alcuni disagi, fui costretto ad affrontare disagi di natura diversa.
Capire come furono terribili i genitori e la famiglia fu necessario affinché io capissi come io fui terribile.
Infatti, io, in un certo senso, sono uguale alla mia famiglia.
Forse fui punito dal fato, a causa di troppo egoismo, a causa di troppa gioia, a causa di troppo altruismo.
Forse fui punito dal fato, a causa di poco egoismo, a causa di poca gioia, a causa di poco altruismo.
Forse non fui punito a causa dell’egoismo e dell’altruismo.
Forse fui punito a causa di egoismo e altruismo inadeguati.
Evidentemente ebbi bisogno di subire esperienza di immobilismo forzato soffocante.
Evidentemente ciò fu il personale ostacolo che fu posto dal fato, in riferimento allo stimolo riguardante il tentativo di evoluzione umana personale.
Per caso, parlai male della famiglia? Parlando male della famiglia, parlai male di me stesso? Va bene così.
Girls Women Post!

Io avrei problematiche fisiche non leggerissime.
Per quanto riguarda il successo personale e l’insuccesso personale riguardante il sesso femminile, riscossi successo in particolare con le donne immigrate.
Eppure, io, non fui e non sono esattamente un immigrato.
Le relazioni sociali con le donne non immigrate si rilevarono maggiormente complicate.
Io forse ebbi le sembianze di un cucciolo infreddolito in una giornata di pioggia presso un parco e o ebbi le sembianze di un cane lupo girovago bavoso.
Riscossi successo con donne non immigrate che evidentemente ebbero problematiche fisiche e o problematiche non fisiche.
Almeno una volta capitò di avere successo con donne che furono troppo anziane.
Quindi, si prospetterebbe una logica situazione di sostanziale equilibrio.
Le donne veramente belle potrebbero essere il 5% 10% del totale delle donne.
Per quanto riguarda le pochissime brevi relazioni che ebbi con ragazze donne veramente belle, o fui ingannato, o semplicemente, dopo poco tempo, capii amaramente che non poté sussistere continuazione.
In base alle discutibili leggi del karma, di causa ed effetto, del contrappasso, del dare e dell’avere, di compensazione, di logica socialista, di solidarietà, di compassione, potrebbe essere idoneo paradossalmente vantaggioso che le persone belle non ricerchino la compagnia di persone belle, e quindi ricerchino altruisticamente la presenza di persone meno belle.
Eppure la legge di solidarietà socialista potrebbe essere in contrapposizione con la legge della concorrenza, e la severa legge della concorrenza competitiva potrebbe essere un incentivo al tentativo continuo di miglioramento personale.
Quindi, quando una persona bella rinunciasse ad avere la compagnia di una persona bella, quando una persona bella scegliesse quindi la presenza di una persona non bella, la persona bella garantirebbe l’arrivo di un ricco altruistico premio futuro elargito dal fato.
Quindi, veramente, ogni persona bella dovrebbe altruisticamente sposarsi con una persona poco bella? Quindi, un partner che decidesse di avere un partner poco bello avrebbe maggiore guadagno rispetto a un partner poco bello che decidesse di avere un partner bello? Decidere di condividere la vita intera con un compagno non è esattamente semplice come decidere di altruisticamente anonimamente donare mille dollari in beneficenza, avendo deciso di rinunciare a piacevoli vacanze estive lagunari in compagnia di piacevoli amici.
Il fatto è che l’esperienza riguardante l’osservazione esterna di vite di coppie di altre persone mi avrebbe insegnato che troppe volte i matrimoni che avvennero a causa del fatto che una persona sposò l’altra persona avendo prevalentemente sentimenti di compassione e pietà furono matrimoni che purtroppo naufragarono fallirono.
Si tratta un po’ dello stesso concetto del raggio rosso d’amore che mi inebriò (TBA).
Trascorsi alcune settimane come se fossi sulla luna lucente rossa d’amore, e successivamente la forza travolgente sconvolgente del raggio rosso d’amore svanì in maniera quasi totale.
Io non sto dicendo che il fatto di decidere di scegliere un partner matrimoniale svantaggiato sia un atto sicuramente sbagliato.
Decidere di scegliere un partner matrimoniale svantaggiato, evitando di scegliere un partner matrimoniale avente bellissima presenza prestanza, potrebbe essere un atto d’amore che potrebbe avere potenza enorme di rigenerazione ciclica continua d’amore.
Sto appunto cercando di spiegare che la decisione di scegliere un partner svantaggiato potrebbe essere una decisione che, col tempo, si tramuterebbe in esperienza che richiederebbe gestione della situazione esageratamente dura difficile, sto cercando di spiegare che la scelta di scegliere un partner svantaggiato richiederebbe una capacità di presenza e di ricreazione d’amore che poche persone possiederebbero.
Inoltre, l’amore è semplicemente anche amore fisico e necessità di amore fisico, e alcuni partner potrebbero garantire amore fisico che altri partner non sarebbero in grado di garantire.
Eppure, la scelta di un partner svantaggiato potrebbe anche essere la scelta di garantire una fonte di amore potente che un partner non svantaggiato non sarebbe in grado di generare rilasciare.
Infatti, se a una persona poco bella capitasse di sposare una persona bellissima, facilmente la persona poco bella raggiungerebbe un livello di gioia gratitudine elevatissimo che trasmetterebbe al partner.
Se invece una persona bella decidesse di sposare una persona bella, paradossalmente potrebbe accadere di ricevere amore avente potenza vibrazionale minore.
Un uomo (probabilmente un uomo facoltoso intelligente molto bello) che avesse relazione amorosa con la ennesima donna bellissima probabilmente non sarebbe un uomo esageratamente ripieno di gioia.
Invece, logicamente, un uomo (probabilmente poco bello) che avesse per la prima volta relazione amorosa con una donna bellissima sarebbe probabilmente esageratamente ripieno di gioia.
La donna bellissima, indirettamente, a breve medio lungo termine, da quale uomo riceverebbe guadagno maggiore? Questo «post» potrebbe sembrare un invito affinché persone belle possano concedere altruisticamente avventure xxxxxxxx a persone meno belle, eppure l’avventura xxxxxxxx è una situazione intermedia che potrebbe essere la soluzione meno idonea.
Comunque, decidere di sposare un partner svantaggiato potrebbe essere meno terribile rispetto a essere soldato guerrigliero in Vietnam.
Comunque, a seguito del trascorrere del tempo, a volte, avviene inversione.
Una persona avvantaggiata potrebbe diventare svantaggiata, e una persona svantaggiata potrebbe diventare avvantaggiata, figli di persone avvantaggiate potrebbero essere svantaggiate, figli di persone svantaggiate potrebbero essere avvantaggiate, e vantaggi e svantaggi sarebbero concetti un po’ relativi.
Ci fu un cantante che, all’interno di una canzone, più o meno espresse il concetto che non entreremo nel paradiso all’interno del quale hanno accesso le persone svantaggiate.
Io avrei una idea un po’ differente.
Io penso, piuttosto, che non entreremo nel paradiso all’interno del quale hanno accesso le persone oneste che evitano di avere vantaggi moralmente illeciti.
Scrivere e decidere di pubblicare “Girls Women Post!” è stato particolarmente arduo.
E forse anche mi pentirò di avere scritto “Girls Women Post!”.
Sì! Ho l’impressione che mi pentirò.
Eppure, lo sforzo di scrivere pubblicare ciò che darebbe maggiore fastidio prurito potrebbe essere la fonte di maggiore successo soddisfazione finale.
Siamo anche ciò che reprimiamo.
Comunque, prima o poi, probabilmente, l’autore e i lettori moriranno.
Buon riposo!!!