((((prePREAMBOLO AL PRELUDIO DEL PRELUDIO OTTAVO))))

Guala, nel frattempo, ha ultimamente fortemente limitato impegni mondani, ha trascorso molto tempo quasi nascosta, leggendo libri, riflettendo e meditando, conseguentemente felicemente aumentando la confusione all’interno del cervello.
Ha anche letto e riletto un libro scritto da tre cristiani protestanti (o, almeno, così appare sulla copertina del libro).
Si tratta di un libro che vorrebbe convincere i lettori che, da punto di vista biblico, tutte le apparizioni mariane sono sicuramente apparizioni xxxxxxxxxx.
Successivamente ha avanzato l’ipotesi che le cosiddette avvenute smaterializzazioni, in realtà, non furono realmente smaterializzazioni e furono piuttosto materia divenuta invisibile.
Guala, anche, si domandò per quale motivo, qualche volta, rischiò la vita eppure Dio le risparmiò la vita.
Eppure Dio decise di risparmiare la vita a Guala.
Guala avanzò l’ipotesi che Dio le risparmiò la vita affinché i pensieri di Guala potessero essere scritti su diari e successivamente rilasciati come «testi sacri» a conoscenza di persone ubicate tra la sperduta campagna presso cascine ((non) abbandonate?) di Vilalapiana, Babgia, Fombia, e oltre.
Presso il muro di una cascina situata vicino a una abitazione di Guala, è apparso su un muro un misterioso nero messaggio recante una scritta che sembrerebbe essere “0 THRU EYS OF VALERUBY 0”.
E, a poca distanza dal fiume, è stato comunicato a Guala un avvistamento riguardante ombra a forma di strega cavalcante una scopa.
Eppure, ultimamente, Guala si è rispecchiata allo specchio diametralmente allo spicchio di uno specchio presso uno specchio (così sperando di potenziare le vibrazioni lunari imprigionate all’interno dello specchio?), indossando vestiti aventi colore nero rosso verde (potrebbero non casualmente essere i colori simbolo dell’Africa) e addirittura contemporaneamente indossando maschera di coniglio avente due banane blu come orecchie e contemporaneamente amando gustare in bocca banana antistress.
Sembrerebbe giunto il momento, dunque, che Guala progressivamente abbandoni la proficua riflessiva nascosta «vita monastica» ricominciando a interessarsi a «vita mondana» come fu appena qualche mese addietro.
Eppure, in passato, a volte Guala sgridò il destino a causa del fatto che non ebbe tempo di frequentare alcuni locali notturni a causa di impegni lavorativi artistici incombenti che non poterono essere rimandati, ma Guala non capì che il destino fato, a causa di incombenti impegni, preservò Guala da frequentazione di alcuni locali che troppo avrebbero potuto essere una trappola spirituale, forse addirittura una (non) temporanea sosta, una sorta di punto di non ritorno? NOWHERE STREET!? Quindi, paradossalmente, Guala, a volte bloccata in quanto persona talmente lenta riflessiva, potrebbe ringraziare il fato destino